Il sito del Parco Nord Milano

.: Torna alla home page :.

.: Mappa del sito :.

le classi del Comune di Bresso

1e - Media Benzi - 25 novembre 2004

Ci incontriamo nei pressi del ponte e ci avviciniamo allo stagno.

In questa giornata un po' fredda e grigia ci presentiamo.

Voi siete qui per scoprire il parco, che però è molto grande e non riusciremmo a girarlo tutto.

Alcuni di voi a scuola hanno approfondito il discorso colori e risposto a delle domande.

Perché esitono i colori?

Quali sono i più importanti?

Perché ci coloriamo?

Il colore preferito varia, alla fine scegliete il giallo: perché è un colore allegro e vivace.

Diversi sono i colori della natura da quelli della città: i primi sono puri, puliti, allegri, trasmettono più gioia, i secondi sono inquinati, cupi, scuri, trasmettono tristezza.

Anche se oggi non c'è il sole e tutto sembra grigio, il verde e i colori autunnali spiccano!

Avete scritto su un cartellone le parole che Parco vi faceva venire in mente:


Pista ciclabile, tranquillità, funghi, campetti, curare, prato, felicità, tartarughe, terra, verde, ponte, ninfea, stagno, uccelli, vita, piante, tana, insetti, fiori, gioco, cespugli, natura, fontane

Vi racconto com'è nato il Parco, e proviamo ad immaginare come è sorto lo stagno.

Vi stupite che gli animali siano giunti da soli, e vi chiedete come abbiano fatto tartarughe e pesci.

Vi spiego di quanto sia sbagliata la loro presenza qui, e di come si siano adattati inserendosi nell'ecosistema stagno, andando via via a far diminuire insetti e girini.

Oggi ci dedicheremo specialmente alla sua scoperta. Seguiamo il sentiero che lo circonda e lo osserviamo da ogni lato. Vi chiedo di trovare altre parole legate a quest'ambiente.

Tornati le aggiungiamo al cartellone: panchine, piante acquatiche, colori spenti, sentiero, pesci, gallinelle d'acqua, ragni, sottobosco, cartelli.

Non abbiamo trovato: tartarughe, insetti, funghi, fiori. Capiamo che tartarughe ed insetti appariranno nuovamente a primavera, mentre qualche fiore con un'attenta ricerca riuscite a trovarlo, e per i funghi ci diamo tutta la mattina perché secondo voi in autunno ce ne devono essere.

Andiamo avanti scalando il teatrino e correndo lungo la collina, e ci avviciniamo all'altro stagno: lo stagno nuovo.

Prima di raccontarvi la sua storia ci dividiamo: chi ha portato il materiale da disegno proverà a catturare le parole di questo laghetto attraverso le immagini,

chi invece non ce l'ha farà un accurata osservazione e me le elencherà.

Alla fine ecco le parole trovate: piante acquatiche, tife, sporco, foglie secche, erba, fontana, alghe.

Vi accorgete anche che qui mancano gli alberi che circondavano lo stagno di prima.

Proviamo a ricercarle nei vostri disegni, che sono riusciti bene a rappresentare queste parole:

Scegliamo il disegno che rappresenta lo stagno da lontano

e più da vicino.

In entrambi emergono le immagini delle parole che abbiamo trovato.

Vi spiego come mai lo stagno nuovo ha queste differenze con quello precedente: è più giovane, ancora si sta trasformando. In oltre qui le piante sono arrivate da sole, e voi capite subito che è potuto accadere grazie al vento che ha trasportato i semi leggeri. Per fortuna pesci e tartarughe sono in minoranza qui, e insetti e rane possono ancora riprodursi e crescere.

Ecco la mappa fatta a scuola dopo la fase di verifica:

Ragioniamo insieme sull'importanza di queste parole.

Immaginate che qualcuno si diverta a confondere tutto, e che si perda la memoria e non si riesca a dare il nome giusto agli oggetti...e vi introduco la Storia delle Parole.

Mi dite che è importante che ogni cosa abbia i nomi giusti, e che tutti li conoscano, perché altrimenti non ci si riesce ad intendere. Come si può far tornare delle Parole che si sono perdute? "Per esempio inventandole di nuovo", "trovando qualcuno che se le ricordi".

Voi avete portato delle parole oggi!, e tutti date a ciascuna lo stesso significato, e quando la ascoltate visualizzate tutti un' immagine simile...sono le parole giuste!

Vi invito a seguirmi per soprirne altre.

Arriviamo, lungo un canale, ad un altro stagno.

Vi colpisce subito un angolo dove le tife sono cresciute molto. Se si rompe il loro frutto, volano mille semi che sembrano neve!

Allora vi propongo di fermarci e ciascuno in silenzio trovare per questo angolo due parole, sia cose osservate che sensazioni.

Ecco la mappa realizzata oggi:


Questo è l'elenco delle parole presenti in questa seconda mappa:

Piacere, abbandono, serenità, sbarre, tristezza, ecosistema, murofiorito, ricordo dell'Albania, acqua, canneto, palude, stagno, tife, silenziose, cespuglio, marrone, volare, silenzio, bellezza, agonia, solitario, gioia, calma, letargo, confusione, tranquillità

Leggendole capiamo che ce ne sono alcune molto distanti tra loro, molto diverse le sensazioni e anche i ricordi che una stessa cosa può suscitare in ognuno di noi.

Il nome che questo angolo prenderà per noi è: Muro Silenzioso

Lo stagno però è ancora tutto da esplorare, proviamo a trovare la parola-cosa più strana.

Alla fine trovate: un sasso algoso, una foglia di ninfea, un fiore secco, una castagna, una tifa piegata ad arco,

ma la cosa più strana, o forse più bella, e la penna che probabilmente apparteneva ad un germano femmina.

Ci salutiamo: vi consegno tutte le parole trovate oggi negli stagni, e quelle del "vostro angolo", queste ultime le proverete non solo ad approfondire ed elaborare, ma anche a collegare tra loro secondo i sentimenti che suscitano.