Clicca sulle seguenti piccole immagini se vuoi vedere le schermate dell'ipertesto realizzato a partire da questa esperienza didattica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA CITTA' DEI BAMBINI DEI COMUNI DELLE GROANE E DELLE BRUGHIERE
"IL BOSCO DEL BAMBINO"

Classi 5a - 5b - Scuola Elementare di Misinto


Estratto dalla relazione
del lavoro svolto dalla coop Koinè per conto del Consorzio Parco Groane
Anno scolastico 1999-2000
A cura di Massimiliano Gavazzi, Marco Veronesi, Elena Riva

La coop Koinè ha promosso il progetto "IL BOSCO DEL BAMBINO" e lo ha inviato a tutte le scuole aderenti al progetto cofinanziato dalla legge n° 285, con Barlassina come Comune capofila (gli altri Comuni erano: Ceriano Laghetto, Meda, Misinto, Lazzate).

Nel febbraio 2000, abbiamo realizzato una seconda fase di promozione nelle scuole che non avevano ancora aderito all'iniziativa.
In tutti i Comuni abbiamo concordato con i Direttori Didattici o gli insegnanti di riferimento, degli incontri di presentazione e programmazione.
In alcuni casi la programmazione è avvenuta all'inizio dell'anno scolastico permettendo la massima integrazione degli interventi nel curriculum scolastico.
Ad ogni incontro abbiamo fornito, per ogni plesso scolastico, una cartelletta del Parco con programma, cartine e pubblicazioni.

Una criticità del progetto è la riproposta su più anni scolastici della stessa attività: gli insegnanti mostrano, infatti, una netta preferenza per attività e progetti che si chiudono all'interno dello stesso anno scolastico.
Per questo motivo abbiamo adattato le proposte alle reali necessità scolastiche.
Di seguito riportiamo alcune attività che ci sembrano particolarmente incisive.


La S.M. Ricci di Lazzate ha realizzato un progetto per quattro classi finalizzato al benessere individuale, di gruppo e negli ambienti naturali i cui obiettivi erano:
1. Conoscere la pubblicità sull'ambiente
2. Conoscere l'ambiente naturale
3. Assumere comportamenti consoni al rispetto dell'ambiente naturale
4. Allargare l'orizzonte culturale degli alunni tramite visite a Parchi dell'Italia meridionale realizzando confronti sulla natura, la cultura e la società dei diversi parchi e delle popolazioni che vi abitano.

Le classi sono uscite regolarmente per tutto l'anno scolastico nel Parco realizzando attività di orientamento, mimetismo, biciclettate, censimenti scientifici, studi ecologici.
Il progetto si è concluso a giugno con la realizzazione di una festa finale per le famiglie presso la sede del Parco.

L'ex polveriera è stata allestita con i lavori prodotti dalle classi.
Le famiglie sono arrivate in bici e, dopo la presentazione ufficiale, hanno dapprima realizzato un'attività nella Ca' del Re e successivamente i vari sottogruppi hanno presentato pezzi teatrali, poesie, scenette che avevano per comune denominatore le relazioni tra l'uomo e l'ambiente nel Parco.


La scuola media di Cogliate/Ceriano Laghetto ha lavorato sul riconoscimento dei fattori di stress per i singoli e nella ricerca di attività pratiche da realizzare nel Parco che fornissero una risposta positiva ai problemi (es: raccolta dei rifiuti, giochi di movimento, momenti di libertà dall'iperprotezione dei famigliari).
Con queste classi si è lavorato sulla possibilità di: parlare dei propri problemi, cercarne soluzioni, progettare e realizzare attività nel Parco.


La scuola media Traversi (Meda) ha proseguito il lavoro iniziato nel precedente anno scolastico realizzando alcune progettazioni:
1. Proposta per la riqualificazione del parco comunale
2. Proposta per riconvertire l'ex cinema in uno spazio multifunzionale
3. Proposta per la realizzazione di un centro di aggregazione giovanile
4. Analisi intorno agli atti vandalici.
In questo caso la classe ha riconosciuto quali potevano essere le priorità per migliorare la qualità della vita degli adolescenti e si è attivata, tramite il lavoro di gruppo, a reperire informazioni presso il comune e mediante sopralluoghi nella città.
I progetti sono poi stati portati in Comune e presentati ad una riunione nella quale erano presenti, tra gli altri, anche l'Assessore alla pubblica istruzione e quello ai lavori pubblici.


La scuola elementare di Barlassina ha realizzato il programma "Come si chiama la mia pianta" mediante un incontro in classe nel quale ogni bambino ha realizzato la pianta che lo rappresenta ed è poi uscita nel Parco delle Groane per cercarla.


La scuola elementare di Misinto ha concluso l'allestimento del percorso sugli alberi nei boschi di S. Andrea.
Le classi di quinta, hanno ospitato tutte le altre classi della scuola realizzando delle visite guidate ai propri alberi.
Bisogna rilevare che, ad un anno di distanza, nessun bambino ha avuto difficoltà a riconoscere il proprio albero.
I percorsi sono stati evidenziati con dei fili colorati per permettere ai fruitori del Parco di scoprire cosa c'era dietro.
In allegato: presentazione del lavoro su supporto informatico.


La scuola elementare di Lazzate ha preferito lavorare sul giardino della scuola, riprogettato all'interno del progetto "I cortili".
Abbiamo quindi realizzato un erbario, la classificazione delle piante e osservazioni naturalistiche.


Durante l'uscita l'educatore è impegnato a stimolare l'attivazione dei singoli in attività concrete e in un'osservazione attiva dei singoli e delle dinamiche relazionali nel gruppo.
Riportiamo qui alcune frasi testuali delle ragazze e dei ragazzi che siamo riusciti a cogliere:

- Con l'argilla in faccia "apriamo un beauty center qui a Misinto"
- Un genitore durante la festa finale delle S.M. Ricci: "non vale, mi hanno detto che si nascondevano in un luogo e poi sono andati dall'altra parte"
- Durante il censimento entomologico. "Cosa avete cacciato?" - "Siamo stati cacciati!".
- Che cosa manca nell'ambiente urbano? "L'attenzione da parte degli adulti."
- Facciamoci accarezzare dalle foglie.
- Per disegnare l'albero che mi rappresenta: Stefano, dimmi tre cose che ti piacciono di te. "Ho capito! Disegno l'albero miliardario perchè io sono ricchissimo" (sic.)
- Per disegnare l'albero che mi rappresenta un gemello mi chiede "Posso disegnarne due di alberi?"
- "l'albero che si stira"
- Definizione degli spazi nel centro di aggregazione giovanile a Meda: "No! Ballare no!!
Þ Il mio albero si chiama stortino perchè quando era piccolo gli uccellini si posavano sugli alberi e lo stortavano
- "L'ho chiamato argentino perchè era ricoperto di tantissime ragnatele"
- "Torrincello perchè immagino che sulla sua corteccia scorressero tanti piccoli torrenti"
- "Ramalti perchè ha i rami molto alti. E' spuntato nella neve e la sua mamma l'ha coperto con sciarpa, cappello, guanti."
- Un insegnante in visita al museo nel bosco: non avevo mai pensato che si potesse assaggiare il gusto di un albero. E tutta la classe incomincia ad assaggiare i tronchi degli alberi
- Questo potrebbe essere un ritratto fatto da Picasso di questo albero"
- L'ho chiamato Pinco pallino perché quando sono venuto l'anno scorso ho visto che aveva tanti pallini sul tronco
- Mio caro albero, tu mi ricordi una spiga di brughiera, tormentata da un piccolo filo di vento fresco e ballerino.

Anche per questo progetto abbiamo fornito alle insegnanti una scheda di valutazione dell'attività che riportava, oltre al logo del Parco, anche il logo generale del progetto.