Storie di semi
(chissà chi le ha scritte, sono di qualche anno fà, si é perso il nome degli autori)

Confettino
C'era una volta un semino di nome confettino.
Confettino nacque da un fiore di nome Sassifraga Valdostana, ma lui non la conosceva; un bel giorno di primavera Confettino vide un magnifico fiore e gli chiese
"Come ti chiami ?"
Il magnifico fiore disse
"Mi chiamo Sassifraga Valdostana"
"E tu come ti chiami ?"
"Mi chiamo Confettino"
Questo fiore e questo seme mi assomigiavano.
Quando il semino Confettino crebbe assomigliava sempre di pìù' a Sassifraga Valdostana.
In una notte di temporale confettino e Sassifraga Valdostana cercarono rifugio sotto un fungo, ma per arrivarci incominciarono a saltellare qua e la' .
Quando arrivarono sotto il fungo si misero a dormire.
Il mattino seguente si svegliarono e Confettino ritrovò sua madre Sassifraga Valdostana , da quel momento vissero tutti felici e contenti.


Il seme di nome Smith
C'era una volta un seme di nome Smith che abitava in un'albicocca.
Un giorno un bambino mangiò quell'albicocca e quel bambino decise di seminarlo.
Smith dopo che il bambino l'ebbe seminato si sentiva a disagio nel buio del terreno; ma fortunatamente incominciò a fare amicizia con vermi, bruchi, lombrichi, ragni e decompositori.
All'ottavo mese iniziò l'inverno e il terreno diventò piano piano freddo, e le prime piogge fecero diventare il terreno fertile.

Il seme incominciò ad uscire dalla terra e vide tanti giochi , e andò a fare una passeggiata, al parco, tanto per divertirsi: subito trovò degli amici dai quali non volle piu' separarsi, e rinunciando a diventare una pianta, ma comunque felice.


L'albero di mele e l'insalata antipatica.
Un giorno un contadino doveva andare a seminare e aveva due pacchetti di semi.
Il primo pacchetto era di insalata, mentre l'altro era di albero e di mele.
Il contadino che si chiamava Deiv , si accorse che in quell'ultimo sacchetto c'era ancora un seme.
Lo afferrò delicatamente in modo che non si rompesse perche' era molto piccolo poi lo gettò molto lontano; il semino si posò sul terreno infilandosi in un buco di lombrico.
Il lombrico Gennarino se n'era andato alle Maldive con sua moglie lombrichina Cittadina.
Il semino si sentiva tanto solo.
Una settimana dopo l'insalata era già cresciuta di 20 cm..
Il semino non era ancora cresciuto; l'insalata lo ignorava, aveva il magone, poverino!
Dopo 10 anni Deiv morì per un infarto.
Sua figlia Marcela gli aveva promesso che gli avrebbe cresciuto il suo raccolto con amore.
L'albero di mele era cresciuto, l'insalata era spaventata perchè prima lo ignorava e adesso era diventato un albero.
L'insalata disse
"Scusa albero ci dispiace di come ti abbiamo trattato da seme piccolo"
L'albero interruppe
"ora dovete ripagare di quello che avete fatto quando ero seme"
"E come?"
rispose l'insalata
"Trovatelo voi come!"
Ci fu un attimo di silenzio in quel momento -
"Em......Emmmm....Trovato! Ti daremo la nostra linfa"
disse l'insalata
"ci stòòòòòòòòòò!"
disse l'albero di mele.
Così l'insalata gli diede la linfa.
Marcela si accorse di una cosa stranissima: pian piano l'insalata si indeboliva e si chiese il perchè .
Era tutta marrone con dei buchi.
Marcela esclamò
"Oh no ! Avevo promesso a mio padre che avrei custodito il raccolto con amore!"
Il melo vide piangere Marcela e si sentì in colpa, quindi ridiese la linfa all'insalata.
L'insalata lo ringraziò Marcela tornò felice, tutti tornarono felici!
E tutti vissero a lungo contenti.


Storia di un seme
In un tardo autunno un contadino di campagna si recò nel suo campo per seminare dei grandi semi di grano, ma non si sa perchè tra quei semi ce n'era uno di un altro tipo di pianta.
In inverno i semi di grano per passare il tempo giocavano a scacchi, a carte... mentre il piccolo seme disegnava come voleva essere nel futuro.
Ormai era arrivata la primavera.
I semi di grano erano ormai cresciuti, ma il piccolo seme era cresciuto meno degli altri, ma nonostante la sua altezza era il più bello di tutti, dopo un pò arrivò il contadino che si sorprese dalla bellezza di quell'unica pianta che dopo un pò di osservazione scoprì che era un pesco.
Il contadino era molto fiero di quella pianta e subito si affezionò.
La pianticella continuò a crescere e fece i primi frutti.
Nel frattempo arrivò l'uccellino Gimmy che era molto ghiotto di pesche e ne approfittò per mangiarsene una.
"Niente di male!"
Disse la pianticella, e l'uccellino se ne andò.
Dopo un anno la pianticella diventò un grande albero "di pesche" , che forniva ogni estate tante pesche quanti erano i suoi fiori !


Storia di un seme
Un giorno d'estate un contadino andò a seminare dei semi d'ortensia; tra questi c'era un semino chiamato Gibì.
Tutti i semini caddero su un terreno buono, meno uno: era Gibi, che cadde su un terreno isolato.
Dopo qualche giorno sul terreno dove si posò Gibi arrivò una ruspa e Gibì pensò confuso
"Ma sarà forse un cinese?"
Riferendosi al colore dell'attrezzo.
Poi guardò meglio e disse
"Si, si è un cinese! ma è un gigante! Si salvi chi può!! "
E così andò a rifugiarsi nel terreno.
Passato qualche giorno la ruspa tornò ma questa volta lo prese e lo portò in un altro campo dove dei bambini andavano a giocare a calcio.
Un giorno un bambino si acorse di lui e disse
"Chi sei? "
"Indovina! Babbo Natale!!".
Il bambino si mise a ridere e lo calciò, il semino era triste e se ne andò.
Dopo un pò di giorni arrivò in un campo dove incontrò una semina di nome Molly.
Appena Gibì la vide se ne innamorò e diventò rosso come un peperone.
Insieme i due semini andarono al "Discosemin" (la discoteca dei semi).
Appena usciti dalla "Discosemin" i due si baciarono e videro che tra loro due era cresciuta una piantina di ortensia.
All'inizio erano un pò confusi ma poi capirono che era il frutto del loro AMORE !