Io cresco e l'albero cresce con me

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le classi del Comune di Cusano Milanino - 1/2a - scuola elementare Maria Ausiliatrice
22 febbraio 2002

La classe arriva presso la cascina in orario: subito partiamo per raggiungere l'ingresso del bosco del Parco Nord.

Ci fermiamo poco dopo: comincio a raccontare ai bambini quelle che sono le notizie fondamentali su questo Parco - la sua giovinezza e la sua artificialità. Presento alla classe gli alberi che ci sono vicini - alberi molto giovani, ma già di dimensioni non indifferenti.
Stabiliamo che la maggior parte di queste piante, malgrado abbiamo un'età che è pari alla metà degli anni che ho io, sono molto più grandi e alte di me (circa 7/8 volte).

Quindi stabiliamo che albero ed essere umano hanno delle modalità di crescita assolutamente diverse.

Sentiamo il ticchettio del picchio rosso - lo sentiamo più volte e stabiliamo che dovrebbe essere abbastanza vicino a noi.

Camminiamo un po': anzi, chiedo ai bambini di andare alla ricerca di qualcosa di strano intorno a loro.
Subito individuano i cartellini del sentiero di Greta e Anselmo: prima il "nido d'erba", poi il "frassino dai mille occhi", quindi "la torre del drago".
Presento i vari giochi collegati ai relativi alberi, ma non giochiamo fino a che non arriviamo presso l'ultimo di quelli appena citati: la torre del drago.

Prima di fare il gioco previsto, propongo ai bambini di scalare la torre - un acero di monte - o meglio, cercare di saltarci sopra e ridiscenderne senza troppi danni.
Con l'aiuto delle maestre riusciamo a fare questa cosa: una sorta di medicina contro le nostre paure!

Subito dopo dividiamo le due classi in 4 gruppetti, assistiti dalle insegnanti: loro compito sarà quello di individuare la pianta più giovane del bosco.

Dopo alcune ricerche, dopo aver visto le piante trovate, siliamo la classifica di questa specie di gara:

  • un acero di 20 anni
  • un'altro acero di 20 anni
  • un sambuco di 15 anni
  • un biancospino di 2/3 anni

Evidentemente la pianta più giovane tra le quattro non potrà essere che il biancospino: l'unica effettivamente più piccola delle altre.
comunico quindi ai bambini che, in ogni caso, non hanno però trovato la pianta effettivamente più piccola: si tratta di più piante - ovvero dei semi di acero in pieno germogliamento.
Ne raccogliamo alcuni che verranno portati a scuola per essere piantati dentro ad un vasetto.

Facciamo merenda sul prato, quindi ripartiamo per un giro nel bosco.

Ci avviciniamo al luogo da cui proveniva il ticchettio del picchio: ne intrvediamo due che, dopo aver "passeggiato" su e giù per un alto pioppo, si allontanano disturbati dalla nostra presenza.

Osserviamo quindi il nido vecchio di un'altra coppi di picchi: è abbastanza basso, per cui non ottimale per la miglior riuscita della nidificazione.

Camminiamo ancora; quindi ci fermiamo e analizziamo le fette di legno che ho portato.

Le classi, divise a gruppetti di tre, individuano facilmente le età dei vari alberi, oltre ad una serie di segni interessanti:

  • cicatrici
  • inclusioni di piccoli rametti
  • tagli da asciugamento del legno
  • segni da taglio di motosega
  • segni da rodilegno

Osserviamo inoltre alcune cicatrici sulle cortecce degli alberi, dovute soprattutto ai fenomeni di compenetrazione tra rami adiacenti.

E' tardi, e mi stavo dimenticando di vedere i bellissimi disegni che mi hanno portato - sulla crescita degli alberi.

Ecco riportati alcuni di questi disegni disegni: (clicca sulle picole immagini per vederne l'ingrandimento )









Prima di salutarci ci mettiamo in cerchio intorno all'albero n°44 - che sarà la sede della loro stanza del tempo: quindi comunico le consegne per il lavoro a scuola.

Saluti a tutti e alla prossima.