<%@LANGUAGE="VBSCRIPT" CODEPAGE="1252"%> 1a Media Marconi - Cusano Milanino
Teleparconord - il rilevamento ambientale
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1a Media Marconi - Cusano Milanino
12 dicembre 2005

Ci incontriamo quando scendete dal pullman e voi ventie con me.

Per la prima parte della mattinata ci spostiamo sulla montagnetta, dove ci presentiamo.

A scuola avete parlato del Parco Nord, e sapete, anche se qualcuno non se lo risocrda subito, che una volta non esisteva e che è frutto del lavoro dell'uomo.

Dove ci troviamo noi venivano accumulati i rifiuti delle ex fabbriche Brede e Pirelli: oggi al loro posto c' è la montagnetta.

Siete qui per osservare ed esplorare, in modo particolare per trovare animali, o le loro tracce.

Per la ricerca avete immaginato quali strumenti potrebbero essere utili:

guanti - libro di riconocimento - macchina fotografica - bussola - quaderno appunti - lente di ingrandimento - microscopio - contenitore di plastica - provetta - straccetto vileda

Questi strumenti sono virtualmente contenuti nella valigia di Talete:

Siamo prponti per cercare i conigli selvatici, che qui hanno trovato un ambiente adatto.

Ci spostiamo su una collinetta isolata e ci prepariamo per trovare le tracce di questo animale, divisi in gruppi: ogni gruppo osserverà tutto, ma censirà una particolare traccia:

- tane

- gabinetti (escrementi)

- buche

Ogni gruppo comincia la sua esplorazione.

Grazie a guanti che qualcuno indossa raccogliete campioni di escrementi per analizzarli a scuola.

Qualcuno sfida anche la gravità, rischiando di scivolare lungo il leggero pendio, ma trovando delle tane: gli esploratori devono rischiare!

Alla fine ci ritroviamo e condividiamo i risultati:

- 12 tane

- 33 gabinetti

- 32 buche

Possiamo ipotizzare di aver sottostimato qualche traccia, ma anche dire che almeno una dozzina di famiglie i conigli vive in questa zona della montagnetta.

Inoltre i gruppi hanno trovato due ulteriori tracce: una parte del teschio di un coniglio e del pelo.

Tutti i dati li riportate sui vostri appunti in una sorta di scheda di rilevamento, a cui aggiungiamo la data e la temperatura di oggi: 4 °C.

Dopo una veloce merenda ci incaminiamo verso il Boschetto GEV. dove l'altra classe ha svolto l'attività fin ora e dove parleremo di nidi.

Lungo il percorso attira la vostra attenzione uno scoiattolo intagliato nel legno di un lbero:

Davanti al boschetto ci aspetta la Guardia Ecologica Volontaria Federico, per parlarci delle casette nido che le GEV predispongono e monitorano.

Ci spiega che ci sono 70 casette nido nel Parco, posizionate per passeracei e cinciallegre. Ognuna di queste specie costruisce il proprio nido con materiale differente.

Normalmete gli uccelli costruiscono il nido alle biforcazioni degli alberi, e infatti ci indica un nido poco sopra le nostre teste, ed un nido di cornacchia più in là.

Le casette nido sono un aiuto per gli uccelli, per garantirgli un posto più tranquillo e sicuro dove nidificare. Hanno un' apertura piccola, per evitare che uccelli più grossi predino i nidi.

La cassetta che ci mostra è un esempio di come vengono occupate:

Le GEV si occupano ogni inverno di censire quante cassette nido siano state occupate, e di pulirle per permettere agli uccelli di ricostruire il nido in primavera: scopriamo infatti che i vecchi nidi non vengono riutilizzati, e che se una femmina nidifica due volte nella stessa stagione, costruisce un nido sopra il precedente.

Entriamo nel boschetto e grazie all' aiuto di una lunga pertica il signor Federico porta a terra due nidi di cui osserviamo il contenuto.

La prima cassetta è occupata, e contiene un nido di passeraceo, fatto di paglia e rametti.

La seconda risulta essere stata occupata da una cincia, questa volta il nido è costruito con il muschio e ammorbidito, là dove erano le uova, con lanuggine, pelo, piume.

Il contenuto di entrambe lo potete portare a scuola, e per estralo, e pulire poi la cassetta, il signor federico utilizza una serie di strumenti, un altra valigia di talete!

Prima di andare impariamo che nel boschetto è presente un' altra cassetta nido, molto particolare: è per l'allocco, grande rapace notturno.

Non si sa se questa è stata utilizzata, perché per portarla a terra serve salire con una piattaforma elettrica!

Da un' altra parte del Parco scopriamo che ci sono anche cassette per i pipistrelli, anche se, qualcuno lo dice, non sono uccelli, ma mammiferi!

Usciamo dal bosco e qualcuno trova delle impronte, che non sembrano di cane: magari la volpe!

Prima di salutarci vi presento il personaggio che quest'anno ci accompagna: Brughillo
il suo timbro
certifica il vostro buon lavoro!

Ci ritroveremo a primavera, ma prima aspettiamo la vostra lettera con l' esperienza di oggi e le successive elaborazioni.

Arrivederci!