Le classi del Comune di Milano
1a Elementare via dei Braschi
22 novembre 2002
Io sono Massimo
   
Incontro la classe che da Viale Suzzani si è incamminata verso lo stagno.
Ci presentiemo e ci spostiamo rapidamente verso la spiagetta del laghetto vecchio, dove organizziamo l'attività di questa mattina.
Dovremo capire come funziona un ambiente acquatico di questo tipo. Per fare ciò useremo tutti i nostri sensi.
Dovremo scoprirne i colori, gli odori, i rumori, le piante e gli animali che lo abitano.
Dopo qualche giorno la 1a mi fa pervenire i disegni sullo stagno - eccone alcuni:
Clicca sulle piccole immagini per vederne l'ingrandimento

Iniziamo così la nostra esplorazione: troviamo sassi e sabbietta sul fondo insieme a foglie secche e rametti caduti dalle piante che lo circondano; a livello della spiaggetta notiamo delle tracce di animali, delle impronte tipo zampa di gallina - lasciate infatti dalle gallinelle d'acqua, che subito dopo vediamo nuotare vicino alle cannucce di palude.

Con il naso individuiamo la menta acquatica che cresce sulla riva, pianta che affascina i bimbi, così raccogliamo due-tre piantine da coltivare in classe. Impariamo inoltre a riconoscere le cannucce di palude, i giunchi, gli ontani, la rosa canina, il nocciolo ed il sambuco, tutte piante che crescono intorno allo specchio d'acqua.

Gli animali presenti in questa stagione sono molto pochi, troviamo però un paio di tartarughe, una delle quali moribonda e l'altra morta, probabilmente perchè abbandonate in questi giorni ormai troppo freddi. Non hanno fatto in tempo a prepararsi per il letargo.

Conclusa questa prima esplorazione raccogliamo le osservazioni e ci spostiamo sulla montagnetta per fare una breve merenda.

Finito di mangiare correndo per la discesa ci incamminiamo verso lo stagno nuovo. Lungo la strada scopriamo una serie di cacchette che ci indicano la presenza di conigli; troviamo grappoli viola che i bimbi raccolgono e strizzano colorandosi mani e faccia ci un violetto molto intenso: sono i frutti dela fitolacca, pianta tintoria che cresce spontanea nelle nostre zone.

Così colorati giungiamo al nuovo ambiente acquatico. L'immagine che si presenta ci colpisce: lo stagno ha un colore diverso dall'altro, è verde giallastro. Questo è dovuto alla presenza di numerosissime alghe.

Immergiamo le nostre mani e raccogliamo queste alghe, le guardiamo e scopriamo che in mezzo ci sono numerosi animaletti, insetti vari e physe che affascinano i bimbi.
Anche il fondo è diverso, riconosciamo ancora l'argilla che prendiamo nelle mani che da violette divengono grigio marroncine.

Un'altra differenza che notiamo è l'assenza di un boschetto che circonda l'acqua, nessuna carpa e nessuna tartaruga. Sono proprio queste assenze che determinano la presenza all'interno dell'acqua di organismi diversi rispetto allo stagno visitato precedentemente.

Concludiamo la nostra uscita individuando le tre condizioni indespensabili per la nascita di uno stagno:

  • una buca
  • un terreno argilloso
  • un clima piovoso

Capiamo che lo stagno non è solo lo specchio d'acqua ma anche tutto ciò che sta intorno.

Come ultima attività misuriamo la temperatura di aria e acqua a diversa profondità ed altezza:

  • acqua fondo dello stagno 11.2 °C
  • acqua superficie 10.6 °C
  • aria vicino al terreno (protetta dal leggero vento) 10.8 °C
  • aria il più in alto possibile (esposta al vento) 9.5 °C

Torniamo così all'autobus, saluto e mi dirigo in cascina.