Le classi del Comune di Milano - 1a Media Franceschi
04 ottobre 2002
Io sono Massimo

La classe 1a arriva insieme alla 1d all'appuntamento in via Suzzani. Subito partiamo per la visita di accoglienza al Parco.

Dopo una breve presentazione della mattinata ci spostiamo subito verso la cima della montagnetta Breda - scalando un ripido pendio terroso - in corrispondenza del monumento ai deportati nei campi di sterminio della seconda guerra mondiale.

Qui faccio dei veloci cenni a quella che è la storia di questo particolare ambiente in rilievo (cosa piuttosto inusuale nella pianura lombarda): si tratta di un ambiente artificiale che affonda le sue radici nella storia industriale della città di Milano.
Infatti la montagnetta Breda è formata in massima parte dalle scorie degli altiforni della Breda, ovvero da ciò che rimaneva dell'estrazione del ferro dai minerali ferrosi.

Se quindi sotto i nostri piedi ci sono queste scorie andiamo a cercarle!

Ne troviamo parecchie in corrispondenza di un viottolo che scende: le raccogliemo e ne commentiamo forma e consistenza.

Ci inoltriamo quindi verso i laghetti vecchi: ambiente artificiale realizzato dall'uomo una decina di anni fa.

Come sempre, osservando questo ambiente acquatico, non si può non notare la presenza delle innumerevoli tartarughe portate dai frequentatori del Parco. Comunico ai ragazzi quanto la cosa sia errata ed estremamente dannosa per l'ambiente.

Facciamo un giro intorno a questo laghetto: osserviamo appunto quasi solamente poche tartarughe, qualche gallinella d'acqua e un certo numero di pesci.

E' tempo di merenda!

Camminiamo ancora e ci spostiamo verso le zone di rimboschimento più antiche.

Entriamo nel bosco: è ora di utilizzare la cartina del sentiero di Greta e Anselmo che ho consegnato ai ragazzi che lavoreranno a gruppetti.

Andiamo alla ricerca degli alberi contrassegnati dal paletto e dal cartellino aiutati dalla cartina.


Durante il percorso osserviamo alberi e funghi: spesso questi sono insieme!

Ne troviamo man mano un certo numero, fino al 27 - l'albero egiziano - un gruppetto si avventura anche più avanti, per cui ci tocca attardarci per aspettarli.

Qui ci fermiamo per spiegare il gioco previsto in corrispondenza di questo albero, ovvero al gioco della scrittura segreta. Lo spieghiamo solamente dato che non rimane il tempo per giocarlo.

La mattinata termina sul pratone antistante la cascina, dove i ragazzi si cimentano in sfrenate corse.
Saluti a tutti!