Arrivo alle 13.30 agli stagni nuovi mentre siete tutti in giro che
giocate allegramente!
Vi raduno e, fatte le dovute presentazioni, vi sedete su una panchina
e mi raccontate che siete venuti per vedere uno stagno.
In realtà vi spiego che di stagni ne vedremo ben tre e ne approfitto
per parlarvi un po' del Parco Nord.
Così scoprite che, prima di diventare un Parco, tutta questa
zona era un'area dismessa, una zona, cioè, dove sorgeva una fabbrica
che poi è stata abbandonata.
Per fortuna a qualcuno è venuta questa bella idea di costruire
un Parco e, dopo aver piantato l'erba e tanti alberi, hanno anche deciso
di costruire degli stagni. Ma come hanno fatto? Ci pensate un po' e
poi siete voi a dirmi le varie fasi di costruzione di uno stagno...
beh, forse io vi ho un po' aiutato!!
Mi raccontate anche che avete portato: un cartellone (fatto dalla maestra!)
che rappresenta uno stagno vuoto e tanti disegni, fatti da voi, che
rappresentano che cosa, secondo voi, si può trovare in uno stagno.
Praticamente secondo voi, in uno stagno si trovano soltanto: pesci,
tartarughe e anatre. In più qualcuno ha disegnato una rana e
una biscia d'acqua.
Partiamo finalmente per l'esplorazione di questo stagno per andare
a vedere se avevate ragione.
Non ci mettete molto a rendervi conto che nello stagno ci sono molte
più cose rispetto a quelle che avete disegnato. Infatti avete
visto:
- Tante tife (che c'erano anche nel disegno della maestra)
- Le ninfee
- Una libellula che passava
- Le canne palustri
- Tantissimi pesci, soprattutto da quando avete imparato che per vederli
bisogna stare fermi e in silenzio
- Tanti moscerini
- tre Germani (un maschio riconoscibile dalla testa verde e due femmine)
- Tanta menta (che non avete esitato a raccogliere)
Dalla foga dell'esplorazione, uno di voi è anche cascato in
acqua!!!
Terminata l'esplorazione siamo tornati al cartellone per "correggerlo".
Avete tolto tutte le tartarughe e la biscia d'acqua. La rana mi dite
che la volete lasciare perchè qualcuno sostiene di averla vista.
Ecco come si presenta il "nuovo" cartellone:
Ma, attenzione, dobbiamo aggiungerci tutti i disegni delle piante e
degli animali che abbiamo appena visto! Vi suggerisco di fare questo
lavoro in classe.
Ora ci spostiamo e vi propongo di andare a vedere l'altro stagno nuovo
e anche quello vecchio. Vi chiedo, in particolare, di osservare le differenze
che notate con lo stagno che abbiamo appena esplorato.
Al secondo stagno nuovo osservate che la superficie è completamente
ricoperta di alghe, oltre, ovviamente, ad avere una fontana nel centro!
Per evitare altri tuffi in acqua, vi raccolgo io un po' di alghe per
farvele vedere bene e qualche lenticchia d'acqua. Per qualche minuto
vi fermate ad osservare tutti i micro abitanti di questi mucchietti
di alghe.
Lasciamo anche questo stagno per dirigerci verso quello più
vecchio. Già prima di arrivare vi faccio osservare una grande
differenza con gli altri due: questo è circondato dagli alberi
mentre intorno agli altri due stagni c'era solo prato. Prima di partire
per questa ultima esplorazione vi fermate a bere alla fontanella.
Facciamo tutto il giro anche di questo stagno avventurandoci nel boschetto
che lo circonda.
Qui osservate che c'è più vegetazione ma non vedete
molto altro. Allora sono io a raccontarvi della presenza delle tartarughe,
da dove vengono e come mai ora non le riusciamo a vederle.
Ormai l'attenzione è agli sgoccioli: prima di concludere la
gita, con un ultimo sforzo, riusciamo a misurare la temperatura dell'aria
e dell'acqua. Ecco i risultati:
- T aria: 17,4°C
- T acqua: 11,4°C
Questo significa, se abbiamo preso bene i dati, che in questo momento,
l'acqua dello stagno è decisamente più fredda dell'aria.
Prima di salutarvi vi faccio compagnia mentre fate merenda e vi dissetate
alla fontanella.
Arrivederci a questa primavera, allora, e, mi raccomando, non fate
arrabbiare troppo la vostra maestra!!